RSI: dibattito finale di lu 13.04.2015 .. alcune considerazioni di Germano Mattei che - con tanti altri - condivido appieno!
Ribadisco a tutte lettere e con fermezza che la programmazione di presenza delle varie liste alla RSI - ma la critica vale "talis qualis"per le altre emittenti - non è conforme al rispetto delle pari opportunità e ad una equa presenza d'antenna. Non vi è par condicio, anche considerato che tutti in linea elettorale partono dai ceppi di partenza con gli stessi diritti e non dovrebbero avere specifici privilegi. La stessa definizione di "elezione" democraticamente significa che ognuno parte dalla stessa base di partenza. Il privilegio di una formazione o dell'altra è poi dato dalla storia, dalla tradizione, di quanto fatto, ecc. e non dovrebbe dipendere da altre corsie preferenziali come avviene in effetti. Oramai a bocce ferme posso dire non sono, e in genere nessuno è soddisfatto, del servizio pubblico proposto. Il pubblico ne è poi fonte degna. Se veritieri i sondaggi parlano chiaro e penso che nelle prossime settimane vi sarà una grande riflessione al vostro interno e negli organi preposti della CORSI. Noi chiederemo un'analisi a chi tutela l'utenza. Chiaramente è facile criticare e più difficile costruire. Non mi sento di mettere in dubbio nemmeno il vostro impegno e la voglia di fare al meglio. Forse tutto il sistema info elettorale è da ripensare e da modernizzare: sicuramente è da rendere più equo e più consone al mandato e non al servizio e suggestionabile dal potere tradizionale.


06.04.2015: Seo e il partito dei verdi: proviamo a chiarire bene ...

La scorsa settimana in quel di Lugano durante l'aperitivo di MontagnaViva, una persona mi ha chiesto se ero l'arigoni "quello che ha lasciato il partito dei verdi dopo la morte di Giorgio Canonica". Mi sono preso il tempo e gli ho spiegato quanto segue ...

Seo Arigoni, di famiglia PLRT, nella sua vita non ha mai aderito a nessun partito e da sempre non condivide la logica ed il sistema dei partiti. Un giorno, all'alba del 2007, Seo conosce Alessandro Boggian quale coordinatore del Movimento dei Verdi e decide di mettersi a disposizione per questo movimento per le elezioni cantonali 2007. Seo Arigoni, il più votato tra i candidati verdi al CdS (tenuto conto del fatto che seo ha votato gli altri mentre gli altri non hanno votato seo) è risultato il primo subentrante al Gran Consiglio.
Dopo le elezioni cantonali del 2007, il movimento dei verdi ha deciso - sotto la guida di una nuova dirigenza che diverrà la nuova direzione del futuro soggetto politico - di cambiare gli statuti divenendo a tutti gli effetti un partito. Seo Arigoni quindi, coerentemente con il suo spirito, ha comunicato prima ai responsabili dei verdi e poi alla stampa la sua decisione di non aderire a questo nuovo partito e quindi di non far più parte di questo gruppo.

In quell'occasione Giorgio Canonica - che non era stato informato della mia volontà - mi ha scritto queste parole che rendo pubbliche per la prima volta e che confermano la bontà della mia decisione e, vista la "benedizione" di Giorgio, la serenità con la mia coscienza.
... e come già comunicato ad un giornalista ... non ho altro da aggiungere ... ah, dimenticavo, la persona che che la scorsa settimana in quel di Lugano durante l'aperitivo di MontagnaViva mi ha chiesto se ero l'arigoni quello che ... ha capito e, per mia grande sopresa, ha deciso di votare la scheda di MontagnaViva. Grazie di cuore!

 

07.11.2007: il pensiero di Giorgio
Caro Seo,

ho saputo anch'io dall'esterno delle tue dimissioni dal partito e dopo aver letto la valanga di messaggi che questo ha provocato dentro il partito vorrei esprimerti, tutto sommato, la mia solidarietà. Naturalmente, la tua partenza, i problemi che oggi tu hai e di cui mi ha parlato Alessandro, non mi hanno fatto piacere. E anch'io avrei preferito poterne parlare con te prima, magari con un tuo intervento nella direzione dei verdi per spiegare le tue motivazioni.

Quelle che tu hai espresso alla stampa non mancano di trovarmi in larga parte consenziente. Il cambio di gruppo dirigente avvenuto questo primavera ha avuto forme poco democratiche, si è configurato come un assalto alla diligenza da parte del nuovo gruppo, il quale ora segue una linea che, forse per ragioni diverse dallee tue, io non condivido e non sembra dare risultati soddisfacenti. Il nuovo gruppo mi sembra privo di solide basi culturali ecologiste, opera in modo molto dilettantistico, è orientato a un semplice ambientalismo che trascura l'esigenza di una politica ecologista globale.

Peraltro, questo non mi spinge a lasciare il mio partito, dove io nel mio piccolo continuo a tirare avanti secondo le mie convinzioni. Sono cose che succedono nei gruppi e nei partiti, ne ho passate parecchie e ritengo che posso digerire anche questa. Ma posso capire che per te, che hai una storia diversa, sia preferibile la scelta che tu hai fatto. Sono comunque certo che, come tu dici, non ti poni su posizioni lontane dai verdi e che non mancheranno occasioni per collaborare di nuovo. In particolare, avrei molto piacere a discutere una qualche volta direttamente con te, se pensi che possa essere interessante.

A presto, cordialmente

Giorg

 

 

Differenze fra sistema proporzionale e maggioritario


Pubblicato il 3 febbraio 2014

194 L43guide Proporzionale-maggioritario

Tra i sistemi elettorali più “antichi” c’è il maggioritario, applicato già nell’antica Grecia e dal XVII secolo nel sistema anglosassone. Mentre il “proporzionale” fu applicato per la prima volta in Belgio nel 1900.

Le principali differenze tra sistema maggioritario e proporzionale riguardano le modalità di attribuzione dei seggi.

Il sistema maggioritario è quello più semplice in termini matematici e assegna la maggioranza dei seggi al partito o alla coalizione che ha ottenuto più voti. Non è previsto il premio di maggioranza che, invece, si attribuisce con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario, i vincitori delle elezioni hanno la garanzia quasi assoluta di poter governare per tutta la durata della legislatura.

Il sistema proporzionale prevede la distribuzione dei seggi ai partiti o alle liste in “proporzione” ai voti ottenuti. Si divide il numero dei voti validi per il numero dei seggi a disposizione e si ottiene un “quoziente elettorale” che corrisponde a un seggio. In base al quoziente si assegna il numero dei parlamentari. Il sistema proporzionale prevede anche una soglia di sbarramento sotto la quale non si attribuisce alcun seggio. Il partito con la maggioranza dei seggi può godere di un premio di maggioranza per potersi “garantire” la governabilità.

Il vantaggio del sistema proporzionale è che garantisce la “democraticità” e la partecipazione anche dei partiti minoritari, ma rischia di creare stalli e instabilità governativa. Il maggioritario, invece, assicura la stabilità, ma a danno delle rappresentanza minoritarie.


RSI - ma 17.03.2015
Faccia a faccia al Quotidiano con Matteo Pronzini ... clicca qui e ... buona visione!


Elezioni cantonali 2015: perchè ho detto si a Montagna Viva?

 

Dopo una prima reazione negativa, dettata da vari motivi tra cui il mio nuovo impegno con il progetto di Tavolino Magico, ho dato retta al cuore e deciso di accettare nuovamente la proposta di Germano di contribuire all'ulteriore crescita di Montagna Viva (MV).
Perché? Beh, i motivi sono molto semplici.

 

Il primo: MV è un “progetto” e quindi, coerentemente con le scelte fatte sin’ora, non avrei aderito a nessun partito e avrei potuto mantenere la mia indipendenza mettendomi così a disposizione della comunità senza interessi personali o di gruppi economici. Sono e resto un idealista.

 

Il secondo: tra gli obiettivi di idea-lista, presentati nell’ambito delle elezioni cantonali dell'aprile 2011 per cui mi ero messo a disposizione, ve n'era uno identico a quello di MV: “creare le premesse occupazionali per un’evoluzione sostenibile delle nostre valli facilitando il lavoro a tempo ridotto, i progetti di telelavoro e l’insediamento di famiglie”.  Altri temi a me cari, come “sostenere l’occupazione locale con aiuti mirati ad artigianati e industrie innovative”, “la promozione di attività turistiche a livello locale e a misura d’uomo” e “aumentare le possibilità di spostamento tra periferie e centri” sono certamente in sintonia con i temi proposti dal movimento MV.

 

Il terzo: da alcuni anni vivo con la mia famiglia in valle ed ho potuto constatare di persona la qualità di vita che offre questo nostro territorio lontano dalle città: aria e acqua pure, una natura ancora sana che permette salutari passeggiate senza dover far chilometri per raggiungerla, la possibilità di cibarsi di prodotti della terra coltivati in loco, la possibilità per i miei figli di frequentare le scuole in classi con pochi allievi e, non da ultimo, una vita generalmente più armoniosa, perché lo stress, si sa, fa male al cuore. Insomma, nei villaggi si vive meglio, come è stato dimostrato da uno studio promosso a livello svizzero.

Vi sono altri motivi che mi hanno spinto ad accettare questa candidatura, ma mi preme rendervi partecipi di quello che reputo più importante - ossia la comprensione del fatto che sul nostro territorio vi siano sufficienti risorse per soddisfare i bisogni primari di tutti e delle generazioni future ma che, purtroppo, queste risorse sono mal distribuite rispettivamente maltrattate.

Sono convinto che questa società debba tirare il famoso freno a mano in quanto non è più possibile continuare di questo passo: è necessario pensare alla qualità della vita di ognuno di noi e non alla quantità della stessa, all’essere e non all’avere. Vedo nel “ritorno ad una vita più vicina alla natura” una possibile soluzione per un futuro nostro e dei nostri figli migliore ... fermatevi per un attimo, riflettete e se credete che in fondo in fondo ci sia qualche cosa di vero in ciò che scrivo … beh, sappiate che non siete soli.

Con amore e idealismo, per una montagna viva!


... e per maggiori info su programma, serate, candidati, temi e tanto altro ... beh, sul sito di Montagna Viva trovate tutto ... o quasi ... anzi no, tutto!


 


Contributo del 11.03.2015 per GdP

La montagna è viva e deve continuare a vivere!

 

Mia nonna mi diceva sempre: “riscpèta la.
O si cambia o tutto si ripete!ta
  tera perchè la ta dà da mangià
” (rispetta la terra poiché ti nutre) e – si sa – le nonne han sempre ragione. Siamo tutti d’accordo che senza terra non si mangia e non si beve e quindi siamo anche tutti d’accordo sul fatto che la terra vada rispettata, difesa e utilizzata con cura e parsimonia affinché altri – dopo di noi – la possano abitare senza difficoltà. In fondo siamo di passaggio.

L’80% del nostro territorio è prevalentemente montagna e periferia. Una volta v’erano le nostre nonne ed i nostri nonni che curavano questo territorio, ora quasi più nessuno. I nostri boschi sono abbandonati, le nostre valli inselvatichite, le nostre montagne abbandonate (che in ogni caso saranno sempre lì a guardarci mentre giochiamo con i cellulari e contiamo gli amici su Facebook).
La politica si è concentrata prevalentemente sulle questioni legate agli agglomerati, alle città e ciò è più che comprensibile poiché in questi luoghi vive la maggior parte della popolazione. Ma non possiamo assolutamente dimenticare che tutto il territorio del nostro meraviglioso Cantone è necessario per dare la possibilità a tutti noi – residenti in città o in valle – di poter vivere bene: pensiamo all’acqua, all’energia idroelettrica, eolica, alle possibilità di svago e sport, ai prodotti tipici quali vino, formaggi e via dicendo.
Ogni metro della nostra terra va tutelato e visto che 8 metri su 10 di questo territorio è montagna e periferia, è evidente la necessità che la politica se ne occupi con una certa priorità, guardando lontano nel futuro senza dimenticare il nostro passato, valorizzando ed intervenendo su tutto il territorio con un saggio equilibrio tra esigenze primarie e sprechi alla moda,  pianificando nel tempo la possibilità per i nostri figli di godere di una terra che dia loro una vita sana e serena. La montagna e le periferie sono ancora vive, ma per far sì che continuino a esserlo e contribuire al benessere di tutti i residenti del nostro Cantone e del nostro pianeta, occorre cambiare le priorità di chi è chiamato a gestire il nostro futuro. Ecco perché sono necessarie nuove visioni politiche sulla gestione del nostro territorio, ecco perché è necessario che il prossimo aprile la montagna e tutto il territorio periferico siano rappresentati nel Governo e nel Parlamento. Grazie per la vostra fiducia.

seo


*** CANALE VIDEO *** Ticino: ce n'è per tutti .. ma sempre meno ne hanno ...

... la sintesi del mio pensiero politico su alcuni temi che ho deciso di esprimere con dei video che saranno pubblicati settimanalmente ... sino a quando non so ...

ecco il canale ... buona visione! youtube.com/seoarigoni 

Idea-lista ... basta un minuto, un clic e puoi partecipare!

Una cena da me?

(questo annuncio data del tempo che fu ... ma se qcuno fosse interessato alle mie nuove attività quali Tavolino Magico, Helianto, aghèchighè o quant'altro ... beh, benvenuto!)

 

... cosa ne dite di una cena a casa mia per meglio conoscerci ... credo possa essere una buona occasione per capire cosa vi sta più a cuore, raccontarvi la mia esperienza in parlamento e il progetto MV ... il tutto in un ambiente semplice ed informale... così come il contatto:

 

seohelianto@gmail.com

 

Un sogno: il mio CD

Nel 2005, grazie alle conoscenze di un amico, ho avuto a disposizione uno studio di registrazione ed alcuni musicisti.

In due giorni e notti di lavoro abbiamo inciso 3 pezzi. Da allora ho scritto altre canzoni che attendono di essere arrangiate e incise.
Sarebbe un sogno poter ascoltare il CD ancora quest'anno e spero di trovare i fondi necessari. Se sei un musicista o una persona che vuole darmi una mano ... l'indirizzo e-mail è sempre lo stesso:

 

seohelianto@gmail.com